Andrea Peinetti 28 agosto 2013
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Il coordinatore regionale del Piemonte è appena rientrato dalle vacanze e si presenta sfoggiando una buona abbronzatura e un piglio deciso.

Dopo i soliti convenevoli sulle vacanza appena trascorsa, partiamo con le domande:

Alberto, cosa pensi della situazione generale in Italia?

La situazione è a dir poco confusa e preoccupante.

La condanna di Berlusconi ha ingenerato una serie di reazioni che possono portare alla caduta del governo Letta e a nuove elezioni a brevissimo.

Quindi FARE si prepara a nuove elezioni?

FARE si preoccupa di denunciare a voce alta la grave situazione economica e l’assoluto menefreghismo delle forze politiche che si preoccupano solo di rimandare ogni decisione, mentre discutono di fatti che interessano solo loro.

La situazione nazionale avrà ripercussioni regionali?

Noi facciamo parte della triade di regioni amministrate da un partito ormai allo sbando, la Lega. Se il governo cade e se le elezioni confermeranno il crollo della Lega, non si può non vedere che ci saranno sicuramente immediate ripercussioni anche sui governi regionali, a partire dal più debole: la giunta di Cota.

E FARE in Piemonte starà a guardare?

Assolutamente no. Noi abbiamo molte iniziative in cantiere.

La prima è la manifestazione “Basta Sprechi di Stato”, che si ripeterà ogni mese, con la distribuzione di manifestini nelle principali piazze regionali. Inoltre, stiamo preparando una serie di incontri pubblici con associazioni di imprenditori, professionisti e organizzazioni di settore per discutere insieme a loro, e al pubblico che ci vorrà seguire, per trovare insieme sia le modalità di lotta più incisive sul territorio, sia le proposte da portare avanti per riuscire a dare una boccata d’ossigeno alla nostra economia.

Ricordo anzi a tutti i fattivi che abbiamo bisogno anche della loro voce e del loro impegno per diffondere il più possibile le nostre idee e il nostro movimento. In questa pagina troverete l’elenco dei referenti per ogni provincia a cui potrete rivolgervi per coordinarvi nelle azioni.

Il Settembre caldo che ci aspetta al rientro delle vacanze non deve coglierci impreparati. Vi aspettiamo tutti: uniti riusciremo a fare sentire alta la nostra voce, sono sicuro che risponderete in tanti perché c’è sempre più voglia e necessità di contrastare questo Stato opprimente e vessatore.

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