Andrea Peinetti 10 settembre 2013
Condividi le idee
Ciao Riccardo, quest’estate abbiamo tutti ricevuto e letto un tuo
articolo sulla vicenda PD e Monopoli, ma cosa è successo?

Sette deputati del PD hanno pensato di scrivere all’ambasciatore
americano in Italia per lamentarsi ufficialmente delle nuove regole
del Monopoli, criticando la nuova edizione, in quanto la veste
finanziaria e l’assenza della casella “prigione” potrebbero generare
nelle giovane menti dei giocatori la convinzione che per reati di tipo
finanziario non si va mai in galera.

Ma scherzavano?

Temo di no.

E cosa avrebbe dovuto fare l’ambasciatore, a riguardo?

Trasmettere il messaggio ad Obama e sollecitare un intervento …

Con le armi!?

No, no! Un intervento presso la casa produttrice per sollecitarla a
ripristinare le regole precedenti o comunque una presa di posizione
pubblica da parte del presidente USA.

E poi che è successo?

Tutto e accaduto molto in fretta, parlando la sera stessa con amici di
Fare abbiamo pensato che sarebbe stato bello rispondere con una
contro-lettera di risposta. Ci ho rimuginato un po’ su e, di ritorno
da un’uscita con mia moglie, mi sono messo davanti al PC per buttare
giù una bozza, che ho testato verso l’una con amici fidati e poi
utilizzato la mattina stessa. La mia lettera ha incontrato l’interesse
del nazionale che mi ha contattato e suggerito di inviare il
contributo, il resto.. l’avete ricevuto in posta

Il tuo contributo ha avuto un sacco di like e di condivisioni, sul
sito è uno dei più popolari…

Beh, il PD ha fatto un’alzata clamorosa, poteva schiacciare anche un
piccoletto come me…

Cosa hai imparato da questa esperienza?

Che la forza di Fare non sta unicamente nelle idee, ma anche nelle
persone, in questa piccola avventura ho avuto la fortuna di
incontrarne molte, tutte determinate ed entusiaste ed è stato un
piacere contribuire, nel mio piccolo, a qualcosa in cui credo.

Grazie Riccardo, alla prossima lettera allora!

Grazie a voi per lo spazio e chissà che il prossimo contributo non
venga proprio da un lettore di questo articolo, mi farebbe piacere!

Leave a comment.

Your email address will not be published. Required fields are marked*