Costruire il futuro – Incontro PNL 2.0 del 29 Marzo

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La forza di una comunità di stranieri all’estero ha un valore aggiunto nella consapevolezza del ruolo di essere parte attiva della cittadinanza, che deriva a sua volta da un’altra consapevolezza: quella dei doveri e dei diritti individuali. Dunque rispetto della legge, partecipazione al voto e cittadinanza attiva.

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L’incontro del 29 marzo organizzato dal “Partito Nazionale Liberale, PNL – Liberali 2.0” della comunità rumena di Torino ha trattato in maniera approfondita questo aspetto della variegata realtà torinese, dove i rumeni (la più grande comunità straniera in Italia) sono la più numerosa minoranza del capoluogo piemontese (ufficialmente 110.000, ma il numero reale sarebbe circa il doppio) .

Il neonato movimento italiano del PNL, capace di raccogliere attorno a sé un ampio consenso che lascia ben sperare, è coordinato dal giovane Vincenzo Vlad, astro nascente del movimento liberale rumeno in Italia su cui si sono indirizzate le speranze di un elettorato troppo a lungo trascurato.

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Alcune le sigle politiche presenti all’evento, forse poche, ma significative.

NCD, la stampella del governo Renzi, vorrebbe coinvolgere la minoranza rumena (cioè avere i suoi voti): ma NCD è inesistente, nella forma quanto nella sostanza.

E non sono liberali, né sanno quale significato abbia questa parola. Dunque che ci azzeccano con il PNL rumeno? Nulla, semplicemente.

L’ammuffita e siliconata Forza Italia, ormai in fase di dissoluzione, abbozza un goffo tentativo di cooptare il PNL – Italia; ma l’alleanza con la Lega di Salvini – contraria a qualunque apertura alle comunità straniere – ne limita qualunque margine di manovra.

Dunque affermazioni e presenze fuori luogo quelle dello stagionato centrodestra torinese (che abbia sbagliato location o evento?).

Chi rimane? Forse il PD, la cui capacità politica di integrazione – come dimostrano tutte le mediocri iniziative che hanno contribuito a creare distanze anziché eliminarle – si limita a obiettivi a breve termine che in genere si concludono con risultati disastrosi.

Ah sì, era fisicamente presente anche il Movimento 5 Stelle, con un consigliere comunale, ma è opportuno non infierire.

FB_20150330_00_43_42_Saved_PictureAl contrario, l’associazione “SiAmo Torino” – novità nel panorama politico e sociale torinese – lasciando da parte preconfezionati quanto patetici discorsi di astrazione politica, ha preso parte all’iniziativa con un intervento incentrato sull’utilità pratica della mediazione culturale, sulla necessità di acquisire coscienza del ruolo della comunità rumena a Torino (e in Italia) e sull’importanza di una viva partecipazione politica basata sulla consapevolezza di essere cittadini, elettori e uomini e donne liberi che vogliono vivere in una società giusta e libera; con ciò dimostrando di saper guardare ben oltre gli appuntamenti elettorali, e alle opportunità del momento.

FB_20150330_10_32_44_Saved_PictureSiamo certi che la scelta dei compagni di viaggio per il PNL, un movimento che fa della freschezza e della novità il suo punto di partenza, non sarà, date le premesse, particolarmente difficile.

#PNL #SiAmoTorino

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